SABIC e la Vrije Universiteit (VU) di Amsterdam collaborano a una nuova tecnologia per gli impianti solari termici in grado di apportare in futuro dei risultati significativi in termini di energie sostenibili

Marketing Solutions NV, 04 luglio 2012

Sittard, Olanda – 18 giugno 2012 – In futuro, i clienti potranno trarre vantaggio dai nuovi pannelli solari termici più leggeri, efficienti ed economici grazie a un accordo esclusivo su scala mondiale stipulato tra SABIC e la Vrije Universiteit (VU) di Amsterdam. L'obiettivo della collaborazione è quello di sviluppare e di commercializzare l'invenzione tecnologica dell'università che consente di mantenere sotto controllo la temperatura nei collettori solari.

Nel corso degli ultimi dieci anni, con la diversificazione del mercato energetico in Europa, l'energia solare è diventata una fonte essenziale di energia pulita per molte famiglie. Entro la fine del 2011, sono stati installati in Europa sistemi fotovoltaici per più di 50 gigawatt nonché impianti solari termici per 26 gigawatt: un quantitativo sufficiente a fornire energia elettrica a oltre 15 milioni di famiglie e a produrre acqua calda per 12,5 milioni di famiglie con un impianto solare termico di medie dimensioni1. A fronte dell'aumento della domanda di energia solare, SABIC e la Vrije Universiteit stanno collaborando per sviluppare una nuova e più efficiente tecnologia solare termica in grado di sfruttare al meglio la luce del sole e di raccogliere quindi il calore. L'energia emanata dalla luce del sole produce, nei collettori solari, temperature che spesso superano il punto di fusione delle materie plastiche; pertanto, i collettori devono essere costruiti con vetro e metalli costosi, che sono pesanti e limitano la libertà di progettazione. L'idea sviluppata e brevettata dalla Vrije Universiteit sfrutta un "commutatore ottico" attraverso la creazione di una struttura prismatica sui pannelli termoplastici prodotti con la lastra in policarbonato Lexan* di SABIC, così che la luce del sole possa essere riflessa prima che i pannelli diventino troppo caldi.

Il professor Ronald Griessen e Martin Slaman del dipartimento di fisica della Vrije Universiteit hanno cercato delle soluzioni al problema del surriscaldamento dei collettori solari termici e hanno concepito l'idea di limitare la temperatura tramite l'uso di strutture superficiali geometriche. Nella ricerca di un partner industriale, l'Ufficio per il trasferimento tecnologico della VU è presto giunto alla conclusione in base alla quale SABIC, in qualità di azienda leader in tutto il mondo per la fornitura di materiali termoplastici che vanta un'esperienza di 80 anni nello sviluppo di soluzioni all'avanguardia, avrebbe offerto l'opportunità di collaborazione ideale.


Il professor Ronald Griessen ha dichiarato: "L'accordo che abbiamo sottoscritto rappresenta un importante traguardo nello sviluppo di questa nuova tecnologia e ci permetterà di rivoluzionare in futuro il metodo di produzione dei collettori solari e di prodotti simili. L'esperienza e le possibilità offerte da SABIC ci assicureranno un maggiore livello di sicurezza in merito all'esito di questo progetto".

"Quello dell'energia solare termica è uno dei settori energetici più dinamici e promettenti nel mondo; ed è in costante crescita", ha spiegato Elly Burghout, responsabile per la tecnologia delle applicazioni dell'unità aziendale Innovative Plastics di SABIC. "Agli occhi di SABIC, questa invenzione apre la strada a nuove e concrete soluzioni per i nostri clienti e siamo molto lieti di poter offrire un sostegno nello sforzo di rendere gli impianti solari termici più efficienti, pratici ed economici grazie alla progettazione con i materiali termoplastici".

Il policarbonato Lexan, come materiale di base per i collettori solari, è in grado di offrire ai clienti un'eccezionale semplicità di utilizzo per via del suo peso leggero e della maggiore efficienza in termini economici, giacché consente di sostituire il metallo per il consolidamento dei componenti, di ridurre le necessità di manutenzione e di semplificare l'installazione. Questa tecnologia può essere applicata anche alle serre.

"È incredibile che un'idea correlata alla sostenibilità, così utile e pratica, sia stata concepita in un ambiente in cui ci si occupa essenzialmente di ricerca", ha asserito Steven Tan, manager dell'Ufficio per il trasferimento tecnologico della VU e di VUmc (centro medico). "Siamo estremamente lieti del fatto che SABIC abbia deciso di abbracciare quest'idea e di svilupparla affinché possa ottenere successo da un punto di vista commerciale".

L'idea ha già ricevuto nel 2009 il premio EUREKA Climate da parte della provincia dell'Olanda Settentrionale, che ha contribuito a finanziare gli ulteriori sviluppi insieme all'Istituto per la ricerca scientifica sui materiali (FOM).