Russia, strapotenza della Kickboxing - La Kickboxing russa, così come tutto lo sport di questa nazione, è sempre andata a braccetto con gli sviluppi economici e sociali che hanno segnato la vita del paese. L’arrivismo che ha consentito a Mosca di diventare una delle principali città del mondo è stato trasmesso anche nei principi agonistici sportivi. Un popolo di grandi amanti dello sport e atleti eccezionali che praticano con tutte le forze, la passione e l’amore di cui sono capaci. E di questo non fa eccezione il mondo della Kickboxing, dove la Russia domina ormai da più di dieci anni. La voglia di emergere da decenni di oppressione e oblio è la leva giusta per attivare quegli stimoli ai quali siamo abituati e che spingono la Russia sul tetto di quasi ogni disciplina sportiva.
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Russia, strapotenza della Kickboxing

2008/07/24 16:59

Comunicato stampa dell'azienda:
Creativitalia Consulting
La Kickboxing russa, così come tutto lo sport di questa nazione, è sempre andata a braccetto con gli sviluppi economici e sociali che hanno segnato la vita del paese. L’arrivismo che ha consentito a Mosca di diventare una delle principali città del mondo è stato trasmesso anche nei principi agonistici sportivi. Un popolo di grandi amanti dello sport e atleti eccezionali che praticano con tutte le forze, la passione e l’amore di cui sono capaci. E di questo non fa eccezione il mondo della Kickboxing, dove la Russia domina ormai da più di dieci anni.

La voglia di emergere
Russia, strapotenza della Kickboxing
da decenni di oppressione e oblio è la leva giusta per attivare quegli stimoli ai quali siamo abituati e che spingono la Russia sul tetto di quasi ogni disciplina sportiva. Con l’appoggio delle istituzioni, la disponibilità di impianti colossali, moderni, riscaldati e all’avanguardia, e la forza della loro Federazione riconosciuta dal Comitato Olimpico, che conta oltre 450.000 tesserati, la Russia è già davanti a tutti ancor prima di salire sul ring. La sfida russa inizia con una mentalità vincente, quella dei più giovani, coloro che compiono i primi passi in questo sport consapevoli, già da piccoli, di poter emulare le gesta dei grandi campioni del passato. Ne sono una prova gli ultimi Mondiali di Kickboxing Juniores e Cadetti, svoltisi in Croazia nel 2006, dove questi ragazzi hanno fatto man bassa di podi in tutte le categorie e medaglie, collezionandone ben 95 di cui 34 d’oro. Risultati spaventosi se si immagina in futuro cosa potrebbero essere capaci di fare.

Il vento russo soffia anche sul carattere e sulla determinazione dei giovani cugini di altri paesi dell’Est europeo come la Bielorussia, l’Ucraina e la Georgia. Ecco dunque il gap difficile da colmare e il banco di prova saranno sicuramente i prossimi Mondiali, che avranno luogo a Napoli dal 24 al 27 settembre 2008, dove dovranno vedersela con 65 nazioni dei cinque continenti e con i padroni di casa dell’Italia particolarmente agguerriti e caricati dai risultati di prestigio che stanno ottenendo in questi anni. Quindi, Russia sempre favorita, ma aldilà degli Urali sappiano che eguagliare i medaglieri del passato sarà davvero dura. Ai Mondiali di Kickboxing parteciperanno 65 nazioni dei cinque continenti con oltre duemila atleti diretti da 80 arbitri internazionali. Il Palazzetto dello sport ‘A. Trincone’ di Pozzuoli sarà il teatro di questa manifestazione che prevede un flusso mai registrato prima in un evento mondiale per questo sport. Per contatti, Antonio Gnassi, Direzione Press Office World Kickboxing 2008, Via G. Porzio 4, Centro Direzionale di Napoli, Is F11., tel./fax +390817346042 mob. +393473602170, press@world-kickboxing.com



Contatto:
web: http://www.world-kickboxing.com
 

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