Previsioni 2008 - a cura dell’Ufficio studi di Union Investment
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Comunicato stampa dell'azienda:
ogami
Dall’inizio del 2007 l’euro è cresciuto del 10 per cento circa con un cambio euro/dollaro mai così alto dalla nascita della moneta comune europea. Questo andamento che tiene il dollaro sotto pressione non sembra arrestarsi oltre a far registrare delle perdite a tutte le valute dei principali Paesi legati al dollaro. Tuttavia, dall’ufficio studi di Union Investment emerge che la crescita economica globale non sarà minacciata in modo duraturo. C’è un sentimento di fiducia circa i futuri sviluppi dei mercati azionari europei e non solo. Durante il mese di ottobre essi hanno
neutralizzato gli effetti negativi derivanti dalla crisi dei Subprime Usa arrivando persino a guadagnare terreno. Pertanto, si è dell’opinione che anche in Europa la crescita economica rimarrà robusta.
I mercati azionari dell’Europa dell’est sono caratterizzati da un contesto fondamentale positivo, sostenuto dagli elevati prezzi di petrolio e del gas, da dati societari positivi e da valutazioni vantaggiose. I titoli favoriti sono quelli delle società operanti nei settori dei consumi, immobiliare, costruzioni e bancario. Inoltre, soprattutto in Russia,il settore della telefonia mobile sembra essere il favorito, per la crescente propensione ai consumi. Anche i mercati azionari asiatici sembrano essere assolutamente positivi. Cina ed India consolidano il loro ruolo di locomotive economiche non solo della regione. Si è certi che i Mercati Emergenti dell´Estremo Oriente, grazie all’enorme potenziale di crescita che offrono, resteranno, nel lungo termine, un fondamentale asset di investimento per il futuro. Si prevede una contenuta crescita delle quotazioni azionarie giapponesi mentre a lungo termine si vedono opportunità di investimento interessanti in quanto, le società giapponesi rispetto alla concorrenza internazionale, risultano poco care. In generale per il 2008, Union Investment afferma che Piazza Affari chiuderà in rialzo rispetto ai livelli attuali e che gli indici azionari dell'area euro saranno sostanzialmente in ripresa. Il 2008 sarà ancora l'anno dei mercati emergenti quali il Brasile in Sud America, Russia in Europa dell’Est e India in Asia, anche se il mercato azionario privilegiato sarà l’Europa,dove la situazione economica resterà solida malgrado la persistenza di alcune turbolenze.
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