Prevenzione infezioni terapia intensiva neonatale - IL NEONATO, UN SOGGETTO IN GENERE PIÙ O MENO IMMUNODEPRESSO. I neonati in condizioni cliniche più severe richiedono tempi di degenza maggiori e sono sottoposti ad una maggiore durata e complessità di esposizione alle procedure assistenziali invasive, quali intubazione ed aspirazione endotracheale, alimentazione parenterale, cateterismo intravascolare, ventilazione assistita e alimentazione enterale. Tali procedure implicano un aumentato rischio di contrarre IO perché possono determinare accesso diretto dei micro organismi ad aree del corpo normalmente sterili e creare condizioni favorenti la moltiplicazione degli stessi per l’uso di presi di contaminati o resi tali dalle mani del personale
I nati a termine ed i prematuri possono con frequenza risultare, più o meno a lungo, immunodepressi, prevalentemente per ragioni fisiologiche. Prima della nascita, il feto vive in utero di norma in condizioni di sterilità. Dopo il parto il prematuro ed il nato a termine incontrano sempre i contaminanti presenti nell’ambiente, nel nutrimento, sulle attrezzature, e nelle persone.