Obbligazioni societarie - Obbligazioni societarie. A cura dell’ufficio studi di Union Investment. Le obbligazioni societarie nel mese di ottobre si sono presentate sostanzialmente stabili anche se nella seconda metà del mese si è interrotta la tendenza a un restringimento dei differenziali di rendimento (spread). A livello di indice (misurato sul EMU ML Corporate index) gli spread tra le obbligazioni societarie e i titoli governativi si sono decisamente ridotti aggirandosi attorno a 90 punti base. Malgrado ciò, i dati trimestrali del terzo trimestre hanno evidenziato un quadro ambivalente.
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Obbligazioni societarie

2007/11/22 10:25

Comunicato stampa dell'azienda:
Ogami
Obbligazioni societarie. A cura dell’ufficio studi di Union Investment. Le obbligazioni societarie nel mese di ottobre si sono presentate sostanzialmente stabili anche se nella seconda metà del mese si è interrotta la tendenza a un restringimento dei differenziali di rendimento (spread). A livello di indice (misurato sul EMU ML Corporate index) gli spread tra le obbligazioni societarie e i titoli governativi si sono decisamente ridotti aggirandosi attorno a 90 punti base. Malgrado ciò, i dati trimestrali del terzo trimestre hanno evidenziato un quadro ambivalente. Mentre da un lato le
Obbligazioni societarie
società industriali sono state in grado di produrre dati incoraggianti, dall’altro un ampio stuolo di istituzioni bancarie e finanziarie, guidate da Citigroup, Bank of America e Merrill Linch, hanno fatto registrare risultati deludenti.

I tentativi di molte delle principali banche americane di rassicurare il mercato finanziario non hanno funzionato. Tutto questo dimostra ancora una volta come le conseguenze della crisi dei mutui subprime continuino a pesare sui mercati internazionali e come siano ben lontane da una possibile risoluzione. Finchè non si riuscirà a risolvere questi problemi, il mercato monetario e dei prestiti non si riprenderà. E per questo potrebbero essere necessari ancora vari mesi. Ecco perchè ci si deve aspettare un’ulteriore e crescente volatilità negli spread, soprattutto se si tiene conto dell’insicurezza delle prospettive economiche generali.

Il fatto che si stia cominciando ad assistere a una certa rilassatezza, lo si può leggere nella ripresa delle attività di fusioni e acquisizioni. Particolarmente dinamiche le obbligazioni del settore automobilistico, rappresentato dal dinamismo di BMW, Volkswagen, Daimler e Chrysler.
Per concludere si può affermare che la crisi dei mutui subprime è ancora un prima linea e continua a tenere sotto pressione i titoli finanziari, ma all’orizzonte appaiono nuove spinte positive.



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