Nasce Shuuro: Scacchi creativi - Il suo nome è SHUURO, parola che in Sanscrito significa “guerriero”. La scelta di questa antica lingua dell’India non è casuale perché proprio indiane sono le origini degli scacchi. Attraverso i secoli, i pellegrini buddisti, le carovane sulla via della seta ed i mercanti persiani e poi arabi lo diffusero fino a che raggiunse l’Europa nel medioevo. Un ritorno terminologico al passato, ma diverse sono le innovazioni a livello di schema tattico e strategico per questo gioco in scatola ideato da Alessio Cavatore e prodotto dalla italo-britannica River Horse LLP, il cui regolamento è contenuto in due semplici pagine. Poco da imparare, ma tanta la creatività richiesta per un gioco che promette di non annoiare mai perché sempre nuove risultano le emozioni di ogni partita.
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Nasce Shuuro: Scacchi creativi

2008/10/08 06:05

Comunicato stampa dell'azienda:
River Horse
Il suo nome è SHUURO, parola che in Sanscrito significa “guerriero”. La scelta di questa antica lingua dell’India non è casuale perché proprio indiane sono le origini degli scacchi. Attraverso i secoli, i pellegrini buddisti, le carovane sulla via della seta ed i mercanti persiani e poi arabi lo diffusero fino a che raggiunse l’Europa nel medioevo. Un ritorno terminologico al passato, ma diverse sono le innovazioni a livello di schema tattico e strategico per questo gioco in scatola ideato da Alessio Cavatore e prodotto dalla italo-britannica River Horse LLP, il cui regolamento è
Nasce Shuuro: Scacchi creativi
Shuuro
contenuto in due semplici pagine. Poco da imparare, ma tanta la creatività richiesta per un gioco che promette di non annoiare mai perché sempre nuove risultano le emozioni di ogni partita.

Come funziona. Shuuro ricrea un campo di battaglia con una scacchiera di dodici caselle per dodici, quindi più grande di una scacchiera tradizionale (8X8). Su di questa, prima di ogni partita, vengono disposti a caso otto plinti cubici della stessa larghezza delle caselle stesse, a rappresentare in modo stilizzato gli elementi di terreno ed edifici di un campo di battaglia. Questi plinti formano degli ostacoli al movimento dei pezzi, limitando lo strapotere che pezzi come regine, torri ed alfieri avrebbero su una scacchiera così ampia, e favorendo i cavalli, che possono saltare questi ostacoli o addirittura usarli come ‘rocche’ inespugnabili. Il fatto che i plinti siano posizionati a caso prima di ogni partita assicura che il gioco sia sempre diverso e stimolante.

Il secondo concetto che rende Shuuro diverso dagli scacchi tradizionali è quello della scelta degli eserciti, che simula il fatto che in realtà gli eserciti non sono mai perfettamente identici a quelli nemici. Come nei Wargame tridimensionali, ogni pezzo a disposizione del giocatore ha un certo valore in punti (per esempio, una regina vale 130 punti, una torre 70 ed un pedone 10…). Prima della partita, i giocatori decidono quanti punti in totale potranno schierare (per esempio 800 punti), e poi compongono un esercito di pezzi di scacchi a seconda delle loro preferenze tattiche. Quindi un giocatore potrebbe avere un esercito composto da due regine, tre torri, quattro alfieri e quattro cavalli e sei pedoni, mentre il suo avversario potrebbe aver deciso per nessuna regina, ma due torri, sei alfieri, otto cavalli e dodici pedoni. Di nuovo, la grande varietà di permutazioni disponibili, combinata con il cambiamento del campo di battaglia, rende ogni partita di Shuuro diversa dalla precedente.



Contatto:
web: http://www.riverhorse.eu
 

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