Le sette leggi del tempo
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Comunicato stampa dell'azienda:
Paola Ranghetti
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La legge di Pareto: il 20% delle attività che svolgiamo produce l’80% dei nostri risultati. • Rischi: confondere l’importante (ciò che serve per raggiungere un obiettivo) con l’urgente perdendo di vista le priorità. • Rimedi: identificare e concentrarsi sulle attività ad alto rendimento, quelle che ci aiutano maggiormente nel raggiungere gli obiettivi. La legge di Parkinson: “il lavoro dura sempre quel tanto che è necessario a colmare il tempo disponibile per farlo” Northcote Parkinson.
• Rischi: investire più tempo di quanto sia necessario per portare a termine un compito. Diventare poco efficienti. • Rimedi: valutare il tempo necessario per portare a termine ogni lavoro. Fissarsi un tempo massimo ed obbligarsi a rispettarlo. La legge di Fraisse: il tempo è una variabile soggettiva: • Rischi: scegliere cosa fare con il solo criterio del piacere nello svolgere quella attività. In ogni lavoro esistono sempre attività importanti da svolgere che non ci entusiasma fare. • Rimedi: analizzare le priorità indipendentemente dal piacere delle attività. La legge di Illich: superata una certa soglia di lavoro l’efficacia personale tende a decrescere. • Rischi: confondere la quantità di lavoro (numero di ore) con la qualità del lavoro (risultati che si riescono a raggiungere). Insorgere di distress (stress negativo) lavorativo. • Rimedi: concedersi delle pause e dei momenti di svago per “ricaricare le batterie”. Focalizzarsi sugli obiettivi e non sulle ore di lavoro. Porsi l’obiettivo di uscire dal lavoro in tempo per riuscire finalmente ad andare a nuotare in piscina ci consente di farci rendere di più. La legge di Murphy: ogni lavoro prende più tempo di quanto abbiamo inizialmente previsto. • Rischi: pianificare in modo troppo ottimistico gli obiettivi e il tempo necessario per il loro conseguimento. Non riuscire a rispettare gli impegni e le scadenze. • Rimedi: analizzare l’utilizzo del proprio tempo (attività) rispetto ai risultati (obiettivi) per organizzare meglio il piano di lavoro. Pianificare al massimo il 60-70% della propria giornata lavorativa per lasciare un adeguato spazio alla gestione degli imprevisti. La legge di Douglas dell’accumulo: • Rischi: diminuzione dell’efficienza lavorativa con continue perdite di tempo. Confusione e aumento della fatica e dello stress. Perdita di vista delle priorità. • Rimedi: dedicare del tempo per rimettere in ordine e fare piazza pulita. La legge di Carlson: svolgere un’attività in maniera continua prende meno tempo che spezzarla in più momenti. • Rischi: saltare in continuazione da un lavoro ad un altro con le conseguenti perdite di tempo. Perdere il filo, dover riorganizzare il lavoro e/o dimenticarsi qualcosa. • Rimedi: privilegiare sequenze omogenee di lavoro. Proteggersi dalle sollecitazioni esterne e dalle interruzioni.
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