Kickboxing, c'è tanto da fare
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Comunicato stampa dell'azienda:
Creativitalia Consulting
Tra i tanti obiettivi dei Mondiali di Kickboxing a Napoli, c’è sicuramente la volontà di far conoscere questo sport attraverso una forte campagna mediatica, sdoganandolo dai luoghi comuni e inserendolo a breve tempo in un contesto olimpico. Intenti che il Presidente della Federazione Mondiale Kickboxing Ennio Falsoni ha approfondito in questa nostra intervista. <Negli ultimi tempi tutto ciò che è legato alla Kickboxing sta avendo un riscontro positivo, soprattutto grazie al materiale presente sulla Rete. Che richiamo si aspetta da questi Mondiali? <Sicuramente una risonanza forte
nei confronti di questo evento, poiché con l’aumento delle nazioni partecipanti ci sarà di conseguenza più pubblico al seguito. In Italia, inoltre, questa manifestazione è da molti anni una delle principali nel proprio programma, e Napoli segnerà una crescita ulteriore> <Quali sono quei paesi che hanno valorizzato meglio la Kickboxing?>
<E’ evidente che i paesi dell’Est europeo hanno maggiormente inteso il messaggio e i valori di questa disciplina. Non a caso, la Russia è la nazione più forte in assoluto. L’Italia è forte in alcune specialità, come il Semi-Contact, e nonostante i numerosi successi degli ultimi anni deve ancora riuscire a integrare socialmente questo sport. La strada , però, è quella giusta.> <Il riconoscimento olimpico, dunque, non è più un sogno?> <La Kickboxing è uno sport giovane (nato nel 1974) e sta velocemente bruciando le tappe, ma per raggiungere il tanto agognato traguardo olimpico il percorso è ancora lungo. Comunque questi Mondiali sanciranno l’universalità di questo sport: cinque continenti coinvolti, richieste che arrivano dal Sud Africa alla Nuova Zelanda, passando per il Canada e gli Stati Uniti. Un ottimo bacino, che va a coinvolgere anche le Federazioni asiatiche, promotrici di numerosi tornei e iniziative. Sono fattori determinanti se si punta davvero a quell’obiettivo, altrimenti resterà pura utopia.> <Cosa consiglia allora alle famiglie e alle scuole per realizzare in pieno l’integrazione di questo sport?> < E’ uno dei pochi sport rimasti che riesce ancora a insegnare ai giovani valori come la disciplina, la legalità, il rispetto degli altri e della propria persona, il senso della condivisione e della vita in comune. Inoltre, tra le discipline di questo sport ci sono anche specialità prettamente visive, come le Forme Musicali e l’Aero Kickboxing, testimoniando che è un’arte aperta a tutti .> Per contatti: Antonio Gnassi, Direzione Press Office World Kickboxing 2008, Via G. Porzio 4, Centro Direzionale di Napoli, Is F11. tel./fax +39 081 734 60 42, mob. +39 347 36 02 170, press@world-kickboxing.com. Giorgio Longobardi, Press Office World Kickboxing 2008, Tel +39 081 546 98 00, Mob +39 340 39 90 786, giorgio.longobardi@creativitalia.it
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