Intervista a Gianni Mura, stilista della cravatta - - Quali sono i significati di cui è portatrice la cravatta come accessorio di moda? La cravatta è segno di ordine anche interiore e contribuisce a mantenere vive le dinamiche della società civile. È un distillato di sensibilità etica e sociale. Metaforicamente, la cravatta rafforza la propria leadership. In qualche occasione, conquista. In altre, affascina.
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Intervista a Gianni Mura, stilista della cravatta

2007/03/09 14:42

Comunicato stampa dell'azienda:
Marco Mancinelli - Free Lance Journalist, P.R.
- Quali sono i significati di cui è portatrice la cravatta come accessorio di moda?
La cravatta è segno di ordine anche interiore e contribuisce a mantenere vive le dinamiche della società civile. È un distillato di sensibilità etica e sociale. Metaforicamente, la cravatta rafforza la propria leadership. In qualche occasione, conquista. In altre, affascina. Ma sempre attrae.

- Lei è autore del libro autobiografico “Colori & Cravatte”. Come è nata l'idea del libro?
Da parte mia, non è mai nata nessuna idea di scrivere libri. Non lo saprei fare. Fin da
Intervista a Gianni Mura, stilista della cravatta
Gianni Mura, stilista della cravatta
bambino, rimanevo affascinato dalla cravatta e da chi la indossava. Succedeva, però, che ogni volta che vedevo una persona con cravatta la osservavo e, ad un certo momento, alla passione si è unita la curiosità e ho cominciato a prendere appunti. Prima di tutto, notavo che la persona che indossava la cravatta era più se stessa, più solare, più creativa e perfino più colta. Notavo sfumature caratteriali differenti tra chi indossava una cravatta di tinta pastello rispetto a chi indossava una cravatta di colore forte o scuro. Notavo differenze caratteriali tra chi indossava una cravatta con grossi disegni rispetto a chi preferiva piccoli motivi. Anche i colori determinano il carattere. Più che determinarlo, lo svelano. Almeno, è così per quanto riguarda le mie ricerche sulla cravatta.

- I clienti che entrano nel suo atelier cosa trovano di particolare?
Con le mie creazioni, la gente sconfina nelle tentazioni, nei colori, nelle passioni. In tema di cravatta, produco di tutto. “Non ho mai visto tante cravatte insieme, tutte belle”, mi dicono spesso e spessissimo ribattono: “da quando indosso le cravatte di Gianni Mura non riesco a indossare altre cravatte”. Ci credo, lo dimostrano giorno dopo giorno. Le mie cravatte sono piene di fascino e si acquistano per intima assonanza.

- Che significato attribuisce al termine “Made in Italy”?
Il Made in Italy non avrebbe solo bisogno di creare nuove sinergie tra industria e distribuzione, ma di varare progetti comuni di marchio di qualità. Nel panorama della griffe, è indubbio che il prodotto italiano detta legge e proprio per questo andrebbe tutelato con più passione. Il nostro è un marchio che rassicura il cliente a tutte le latitudini, lo allontana dallo spettro dell’omologazione dell’offerta di importazione.

- Quali sono i suoi prossimi progetti?
Ho una scaletta strettissima. I prossimi progetti? La seconda edizione del libro “Colori & Cravatte”, nato per estensione di interesse sulla cravatta. Le richieste incombono. Gli abbinamenti per la cravatta con il codino a vista mi stanno assorbendo cuore e anima, ma, con un colpo all’incudine ed uno al martello, credo di fare bene l’uno senza trascurare l’altro. Progetti anche per l’estero. Collezioni sempre più elaborate e sempre meno stereotipate.

Intervista a cura di:
Marco Mancinelli
Free Lance Journalist, P.R.



Contatto:
web: http://www.giannimura.it
 

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