Il mercato monetario - A fine ottobre il cambio euro/dollaro era a quota 1.45, mai così alto dalla nascita della moneta comune europea. Dall’inizio dell’anno l’euro è cresciuto del 10 per cento circa. Il maggior indicatore di questa tendenza è rappresentato dal ridursi della differenza nei tassi d’interesse tra le due aree economiche. Dopo le ultime manovre adottate dalla FED con la diminuzione del tassi la protezione nei confronti della moneta americana si è ridotta a soli 50 punti base mentre all’inizio dell’anno in corso era di ben 175 punti base.