I MERCATI AZIONARI INTERNAZIONALI (secondo trimestre 2008) - I mercati azionari internazionali all’inizio della stagione dei report trimestrali hanno dovuto fare i conti con la preoccupante situazione dei mesi precedenti. E così solo l’indice tedesco (DAX) è riuscito a guadagnare 800 punti e a superare la soglia dei 7,200 punti base. Ciò nonostante dalla metà di maggio i titoli che danno dividendi sono tornati sotto pressione con una forte tendenza alla vendita e le quotazioni sono nuovamente scese molto vicino ai bassi livelli dell’inizio di aprile. E’ evidente che il timore di tassi inflazionistici in crescita che ha colpito tutti i Paesi a livello generalizzato, accompagnato dal costante drammatico aumento del costo del petrolio che ha toccato i 143 dollari a barile (159 litri), ha depresso ulteriormente il sentiment degli investitori. In Europa il tasso d’inflazione è balzato al 4 per cento, negli USA al 4,2 per cento e in alcuni Paesi asiatici si è toccato un aumento percentuale addirittura a due cifre.
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I MERCATI AZIONARI INTERNAZIONALI (secondo trimestre 2008)

2008/07/11 07:38

Comunicato stampa dell'azienda:
Union Investment
I mercati azionari internazionali all’inizio della stagione dei report trimestrali hanno dovuto fare i conti con la preoccupante situazione dei mesi precedenti. E così solo l’indice tedesco (DAX) è riuscito a guadagnare 800 punti e a superare la soglia dei 7,200 punti base. Ciò nonostante dalla metà di maggio i titoli che danno dividendi sono tornati sotto pressione con una forte tendenza alla vendita e le quotazioni sono nuovamente scese molto vicino ai bassi livelli dell’inizio di aprile. E’ evidente che il timore di tassi inflazionistici in crescita che ha colpito tutti i Paesi
I MERCATI AZIONARI INTERNAZIONALI  (secondo trimestre 2008)
a livello generalizzato, accompagnato dal costante drammatico aumento del costo del petrolio che ha toccato i 143 dollari a barile (159 litri), ha depresso ulteriormente il sentiment degli investitori.

In Europa il tasso d’inflazione è balzato al 4 per cento, negli USA al 4,2 per cento e in alcuni Paesi asiatici si è toccato un aumento percentuale addirittura a due cifre. Il settore bancario ha continuato a subire i contraccolpi della crisi dei mercati finanziari. La Lehman Brothers per esempio ha dovuto registrare perdite trimestrali per la prima volta nella sua storia e rifinanziarsi con 6 miliardi di dollari di nuovo capitale, mentre anche altri importanti istituti di credito sono stati costretti a mettere in atto diverse manovre protettive di capitale. Prime fra tutte la svizzera UBS e la Royal Bank of Scotland.

Anche sul fronte dello scenario economico la situazione resta tesa. I consumatori, colpiti dalla crisi dei prezzi del settore energetico, hanno dovuto ridurre i consumi. Sono saltati molti indicatori economici e si è tornati a livelli che non si vedevano da oltre vent’anni. Su entrambe le sponde dell’Atlantico la produzione industriale è in calo e l’aumento dei prezzi delle materie prime a cui devono sottostare le aziende si ripercuote poi alla fine sui consumatori, che già devono fare i conti con prezzi al consumo in continua, costante crescita. Da qui la previsione da parte degli investitori di minori margini di profitto per il secondo trimestre.

Tutto considerato, ci troviamo di fronte a uno scenario che finora nel corso di quest’anno ha portato a registrare un bilancio negativo per quanto attiene ai mercati azionari. Neanche i Mercati Emergenti sono riusciti a sfuggire a questa spirale in caduta. Sono stati soprattutto i mercati asiatici finora in crescita a soffrire maggiormente, in quanto grossi importatori dell’ “oro nero”, le cui quotazioni continuano ad aumentare senza sosta. Su base annuale anche qui si devono registrare perdite consistenti. Il DAX ha chiuso a 6.418 punti base con una perdita dell’1,8 per cento, mentre l’indice Dow Jones Industrial Average (DJIA) ha perso il 7,4 per cento a 11.350 punti base. Solo il mercato azionario giapponese è riuscito a muoversi bene, facendo registrare alla fine un aumento del 7,6 per cento.



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