I mercati delle valute (secondo trimestre 2008) - Nel corso del primo timestre del 2008 l’euro si è apprezzato sempre più e nei tre mesi seguenti ha proseguito la sua corsa verso una forte rivalutazione nei confronti del dollaro americano. Il range di scarto ha oscillato tra un valore minimo del 1,54 euro/dollaro e un valore massimo di 1,60. La vittoria dei NO al referendum irlandese sul trattato di Lisbona non ha provocato di fatto sulla valuta comunitaria effetti di indebolimento a lungo termine.
Al contrario, lo stupefacente annuncio della EZB di aumentare il tasso al 4,25 per cento all’inizio di luglio ha ulteriormente rafforzato l’euro, portando la differenza sui tassi d’interesse con gli USA molto vicino ai 225 punti base. In un primo momento la moneta europea è parsa pronta a far fronte a una maggior svalutazione, anche se gli USA hanno posto in atto manovre economiche per rafforzare la loro valuta nella lotta all’inflazione.
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