Banche d'investimento: miracolo Goldman Sachs
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Comunicato stampa dell'azienda:
eFinancialCareers.it
Dopo aver letto le ultime trimestrali bancarie, il panorama delle banche d’investimento non si presenta roseo.
Morgan Stanley ha visto i suoi profitti crollare del 7% dopo le inaspettate grandi perdite sul versante dei prodotti di credito strutturato; Bear Stearns ha sofferto una decisa caduta degli utili pari al 61% per via del rovinoso risultato della sua divisione del reddito fisso e il collasso di due dei suoi hedge funds; Deutsche Bank e Commerzbank si sono sentite obbligate a emettere comunicati nei quali mettevano in guardia gli investitori che la crisi del mercato del credito
sarà di più lunga durata di quanto si pensasse.
L’unica banca che sembra abbia avuto buoni risultati durante l’attuale crisi è Goldman Sachs. Mentre dappertutto si diffondeva il panico, Goldman manteneva la calma con stile, realizzando la vendita di una compagnia di turbine eoliche che consentiva un incremento del 23% dei profitti nel terzo trimestre. Come mai Goldman è stata in grado di ottenere questi risultati, mentre tutte le altre banche soffrivano? Ciò è dovuto principalmente ai suoi trader del reddito fisso, la cui decisione di liberarsi degli asset connessi con i mutui sub-prime ha aiutato la banca a compensare il suo 1,7 milioni di dollari di esposizioni nel settore. Meno evidenti e misurabili effetti hanno avuto anche le profonde relazioni che Goldman ha con i propri clienti. Qualcosa che la banca stessa sembra desiderosa di diffondere tanto che il Financial Times citava fonti riservate che indicavano nella intrinseca relazione tra la banca e i propri clienti la ragione dell’incremento della quota di mercato durante la crisi. Qualunque sia la ragione del miracolo, i risultati faranno in modo che Goldman continuerà a camminare sulle acque nel futuro. Non solo, infatti, l’istituto newyorchese già attrae i migliori junior sul mercato, ma ora potrebbe anche approfittare di alcune defezioni di banker più esperti da altre banche. Ciò perché mentre i rivali si stanno leccando le ferite, riducendo all’osso personale e bonus vari, Goldman prevede di pagare il più alto dividendo della sua storia, in particolar modo a coloro che hanno contribuito a salvarla dal disastro sub-prime. Secondo Bloomberg, Goldman ha riservato 16,9 miliardi di dollari per pagare i suoi dipendenti, una media di 566.000 a testa, il 40% in più rispetto allo scorso anno. Il doppio di quanto si vocifera per Bear Stearns, Lehman o Morgan Stanley. Il successo nell’investment banking è dovuto a una serie di fattori: brand, relazioni, forza delle proposte, il saper sfruttare al massimo tutte le sinergie di vendita e, più importanti di tutto, la qualità dei dipendenti. Goldman già eccelle in tutto, ma con i migliori cervelli del settore determinati a fare la fila per entrarvi, non potrà far altro che perpetuare la sua supremazia su tutti i rivali.
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